Per prima cosa

Questo diario fa parte del gioco di blog Magical Future ispirato alla saga di Harry Potter. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. Colin O'Donnor è un personaggio creato da me, mentre il suo aspetto è quello di Jared Leto (e scusa se è poco!).

La testa calda della situazione

Colin. Alto (non molto) occhi celesti tendente al verde, capelli castano biondo, un sorriso che scioglierebbe anche un icerbeg. Colin proviene da una famiglia molto numerosa e particolare. In tutto sono sette i figli, ha un fratello e una sorella gemelli, con i quali ha un legame molto forte. Martin e Antea però non hanno voluto studiare ad Hogwarts e sono andati a studiare in Russia in una delle scuole private più prestigiose nel mondo mago. Colin si è laureato in Medicina ma ha smesso dopo la prima laurea prendendosi una pausa per decidere cosa fare della sua vita. Per ora lavora nel negozio che possiede insieme ai suoi due migliori amici Finn e Ian.
Spiritoso e alla mano Colin è il classico ragazzo della porta accanto, incredibile romantico e sognatore desidera trovare l'anima gemella, quella vera, quella con cui passare ogni secondo della sua vita.
Ha avuto solo una storia importante nella sua vita, e ne è uscito distrutto a pezzi.
Finn, forse il suo migliore amico in assoluto lo definisce pazzo, <<abbastanza squilibrato da non poter essere definito, in apparenza è un bravo ragazzo, certo, ma appena gli si accende qualcosa nella sua testa (in apparenza piena di materia grigia, ma è solo apparenza, assicura l'amico) diventa quasi irriconoscibile, ama rischiare, la sua filosofia di vita è chi non risica non rosica, e lo attua sempre.>>
Ama seguire il cuore invece che la ragione, impulsivo e poco diplomatico da piccolino è sempre stato la testa calda del gruppo. Ora anche se cresciuto le cose non sono cambiate poi tanto, solo che ha cominciato a contare fino a 5 prima di scattare impulsivamente... Questo è servito a qualcosa, vi starete domandando... Ebbene si, da 5 secondi di vantaggio a chiunque debba scappare

He Love

.Hemrione.
.La Brigata.
.Il Gelato.
.Il Romanticismo.
.Il Mare.

He Hate

.Ron.
.Le verdure.
.Gli Auror.

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marzo 2007

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sabato, 17 marzo 2007

6 Anni fa:


Contemplare un addio
Non basterà

“Sono stato preso alla Candince” Le dico laconico accarezzandole i capelli.
“Wow, bravissimo!” Esclama, la sento sorridere, a la testa appoggiata al mio petto, e ciondola con le gambe. Siamo stesi sul letto.
“Tra due settimane si parte…” Sospiro.
“Dove andrai di bello?” Come dove andrò? Niente vacanza insieme?

Il bisogno di un viaggio
è paura e coraggio

“Non so sinceramente..” Mento mordendomi il labbro. Avevo pensato di andare a Malibù, insieme a te in realtà.
“Io penso che andrò a New York..” Sospira stiracchiandosi le braccia.
“Con le vipere?” Chiedo incuriosito.
“No” Scuote di poco la testa. “Da sola..”
E non posso venire io?

E sto qui
Ancora io ci penso a te... sì!

Chissà se tu mi pensi, se ti manco come quanto tu manchi a me. Ho paura di no. La tua risata, il tuo buona fortuna, cosi impersonale dopo tre anni passati insieme. La tua natura cosi oscura, e il mio sapere tutto senza poter far niente. Finn me lo disse, mi aveva messo in guardia, ma tu mi rapisti con uno sguardo. Eri matta, da legare, imprevedibile e passionale. Pericolosa quanto basta per far abbassare lo sguardo al tuo passaggio, il tuo cuore però è irraggiungibile.

 
Non dimenticherò
da ora in poi
i paesaggi del mondo
e le fotografie insieme a te
ma ora salutandoti...affogo.

Non sai quante fotografie ho tue, nostre, con Milly e Finn, ogni foto è un ricordo che non voglio sbiadisca nel tempo. Mi hai lasciato andare, senza problemi, un bacio quello che mi resta di te è un bacio lascivo e passionale, timido e possessivo. Niente più.

Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più

“E tu che farai Colin?”
“Io, niente, penso di andare in Australia con Finn” Sospiro. Si gira e mi abbraccia, posa la sua guancia sul mio petto, e mi tiene stretto tra le sue braccia, come è possibile? Perché mi vuoi lasciare cosi, continuiamo a stare insieme..

E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…

La sento sospirare.
“A cosa pensi?” Le chiedo dandomi del cretino.
“A come far impazzire lo sfregiato.. Anzi a come farlo fuori..”
Come può pensare a questo, dopo tutto? Come può..

Perdo il tuo sguardo
Cerco il ricordo
Lo fermo, mi sveglio
Ti guardo e sto meglio

Non hai mai il volto rilassato quando dormi. Non riesce a liberare quel peso che ti convive con te da troppo tempo, prima o poi aprirai il tuo cuore Leyla, lo devi fare.

Ai giorni nostri:
Ormai son passati anni, ammetto che ogni tanto ho desiderato tornare con la ragazza dal cuore di ghiaccio. Lei mi ha fatto perdere la testa totalmente, e incondizionatamente per ben 3 anni, nessuna mi ha fatto girare la testa cosi. Non fino a qualche mese fa.
Hermione. L’opposto di Leyla in tutto e per tutto, il classico tipo di ragazza che ti sa sorprendere sempre però. Ironia del destino, vuole che neanche lei appartenga alla mia vita. Ha scelto Draco Malfoy, lo stesso ragazzo che ho detestato ad Hogwarts, perché Leyla stava sempre con lui, perché lui è il migliore amico di sempre. Ha scelto lui.
Ma non posso stare qui con le mani in mano, non dopo che ho riaperto il cuore a questa brunetta dai grandi occhi color nocciola. Non posso lasciarmi sfuggire Hermione, non posso perderla.

***

Dopo San Valentino:
“Leyla?” Domando stupito di vedermela comparire davanti. Bella ed eterea come sempre, ha una minigonna nera veramente mini, un maglione grigio a collo alto, e il mantello con il cappuccio alzato. I lunghi stivali dal tacco vertiginoso e i capelli sciolti. Sono cresciuti parecchio, li tiene mossi al naturale, non li al liscia più. Il suo sguardo glaciale è sempre il solito, il suo sorriso è teso, ma non è di cortesia. Conosco ogni sua mossa, ogni suo movimento, è nervosa e agitata, lo noto da come stringe la mano a pugno, e da come i suoi occhi sono fissi, non si spostano neanche di un millimetro. “Accomodati” Dico tranquillamente sedendomi sul divano. Lei si siede con la sua solita grazia, e torna a fissarmi.
“Perché lo hai fatto?”
“Ti dà fastidio che ha fatto soffrire Draco, oppure che sta con il tuo ex?”
“Entrambe le cose, e aggiungici che è una lurida mezzosangue” Sorride.
“Come sempre, non cambi mai te..” Scuoto la testa. “Mi piace veramente molto, è riuscita a farmi dimenticare te..” Dico sincero con lei è inutile mentire.
“Mio dio..” Risponde istintivamente con aria schifata.
“Brucia Leyla? Da fastidio? Pensare che per me ci sia qualcuno migliore di te?”
“Stava con Draco” Dice semplicemente ignorando la mia provocazione. Non riesco mai, mai e poi a farla cedere.
“Lo so”
“Gli ha messo le corna.. Ma non ti rendi conto che quella è più puttana di me?”
“Leyla.. Modera i termini” Le dico subito serio.
“Prima stava con Krum e poi ha intrallazzato nello stesso tempo con Ron, messa con Ron, e dico che era una coppia perfetta un pezzente e una mezzosangue, ha intrallazzato con Draco.. Mentre intrallazzava con Draco ci provava con te!” Dice scandendo bene tutti i passaggi. Ed è vero. Non ha torto in questo. Una fitta forte al cuore.
“Almeno lei prova dei sentimenti, almeno lei ha un cuore che batte..”
Scusami Leyla, scusami veramente, ma non posso permetterti di rovinarmi ancora la vita.
Lei non parla, abbassa lo sguardo.
“Lei sa amare, prova la passione dell’innamoramento, respira, sente il calore del sole al mattino appena sveglia..”
Infierisco, lo so, è imperdonabile, stò facendo tutto quello che mi ero ripromesso di non fare, stò utilizzando le tue debolezze, i tuoi punti fragili a mio vantaggio.
“Non hai più la lingua? Miss sono di pietra..” La stò provocando deliberatamente.
“Spero che ti troverai bene con lei” Inizia a parlare. “Sappi che se la vedo solo a un metro di distanza da Draco, giuro che la uccido con le mie mani, e dato che mi conosci bene, sai anche che lo faccio e non avrò remore.” I suoi occhi color ghiaccio sono impassibili. “Da te non me l’aspettavo una viltà del genere, un gesto meschino il tuo, farlo proprio il giorno prima di San Valentino. Ti rendi conto?”
“In questo è vero.. Ma cavoli, si sono messi insieme ufficialmente la notte di capodanno, lui le ha regalato una fedina, l’ha portata in cima alla tour eiffel, poi a New York a pattinare.. E poi? Sei arrivata te.. Con il tuo uccidere tuo zio, con il tuo rischiare per il bene di tutti..” Prendo fiato. “Leyla sei uno dei motivi per cui sono arrivati alla rottura.. Cazzo Leyla, hai cercato di ostacolarli fin da subito, ma Draco ti ha allontana, però poi.. Con il tuo grande gesto, Draco ha avuto il terrore di perderti, poi vi sentivate sempre, è venuto a trovarti anche a metà strada, dopo essere stati un giorno al telefono.. Parlava di te, era in pena per te…”  Lei fa per parlare ma la blocco. “Quindi non venirmi a dire che è solo colpa mia” Concludo senza ammissione di replica, anche se so benissimo di averla ferita, e so anche che il 90% di colpa è mia. Parlerò con Draco.

***

Rossa! Come ben noterai, insieme alla missiva ci son ben quattro biglietti, due per il cinema, e due per lo spettacolo sul ghiaccio che tanto desideravi vedere. Se non hai ben capito, ti voglio lontana da casa fin a dopo cena.. Ghghghghg! Porta Harry con te, ho in mente qualcosa per tirar su il morale a Hermione. Consigli per qualche film? Supremacy.

Supremacy! Ok! Ok! Messaggio ricevuto, anche se non capisco perché non sei venuto qua dato che sei in magazzino, e io sono in negozio! Comunque prendi Serendipity come film, le piace un casino! È uno dei suoi preferiti! Rossa.

Grazie Rossa! E di a Harry che per lo spettacolo sul giaccio non mi deve uccidere… Che mi serve solo che siate lontano da casa, ma dato che siete pantofolai, e non vi schiodate mai, vi ho dovuto cacciare gentilmente!

“Scemo!” Sento la voce squillante di Ginevra provenire dal negozio.

***

“È permesso?” Chiedo entrando e bussando contemporaneamente sulla porta della biblioteca. Ginny mi ha detto che passa le sue giornate chiusa qua dentro. Tutto questo per colpa mia. Finn me lo aveva detto che dovevo calcolare le conseguenze, ma egoisticamente l’ho ignorato.
Alza appena la testa. Quando mi vede i suoi occhi si illuminano di una luce, è sorpresa "Colin" sorride "Vieni"
"Te lo hanno detto che studiare troppo fa male?" Dico avvicinandomi a lei, e dandole un lieve bacio sulla guancia.
"Sì, troppe volte" sorride, facendomi cenno di sedere accanto a lei "Cosa ci fai qui?" chiede curiosa.
"Sono venuto a.." Dico ignorando il suo cenno. "…rapirti!" Sorrido prendendola in braccio stile principessa, è leggera come una piuma.
"Hey Colin" si agita appena, presa alla sprovvista "Mettimi giù" Si agita appena tra le mie braccia.
"Assolutamente no... Mia principessa!" Dico sorridente, mi dirigo verso la porta della biblioteca. "Tieniti, che ora scenderò le scale..." L'avverto sorridente, non vorrei che mi scivolasse giu e finisse per fare le scale a ruzzoloni.
Sorride scuotendo la testa divertita, posando delicatamente le braccia intorno al mio collo e osservando ogni mio movimento attentamente.
Scendo le scale abbastanza facilmente, e non mi è caduta! Arrivati in cucina la poso delicatamente a terra, ma la tengo girata verso di me, prendo la bacchetta e con un solo colpo sulla tavola compare tutto l'occorrente per fare un dolce con gocce di cioccolata. "Ora puoi girarti"
Si gira lentamente, senza scostarsi da me "Per Morgana..." le sento dire in mezzo a una risata. Ha capito le mie intenzioni. Poi si volta di nuovo verso di me e mi guarda inarcando un sopraciglio "Sei sicuro di saper cucinare?" chiede divertita.
"Mia cara... Hai davanti a te uno dei cuochi migliori del mondo!" Dico mostrandomi il più borioso possibile. "Te invece... Sei sicura di saperlo fare?" Chiedo con aria critica.
"C'è qualcosa che la sottoscritta non sappia fare?" mi dice atteggiandosi con aria di superiorità, nascondendo un sorriso.
Annuisco. "Ma ti dirò in futuro cosa.." Sospiro. "Ora all'opera.." Le cingo la vita con un braccio e ci avviciniamo al bancone della cucina.
"E cosa non sarei capace di fare, sentiamo" ride divertita, stuzzicandomi, e girando il volto per guardarmi.
Mi giro a mia volta, la fisso sorridendo debolmente, è bella è veramente bella, in quegli occhi nocciola potrei perdermi per sempre. "Te lo svelerò, appena riuscirai a farlo.." Sussurro. Senza smettere mai di fissarla.
"Aaahhhhh" annuisce lei guardandomi seria, spalancando ancora di più gli occhi scuri. Poi scoppia a ridere e scuote la testa "Dai, grande chef. Cominciamo"
"Ok" Sciolgo la presa, e mi tolgo la felpa, rimanendo con una maglia senza maniche aderente. "Facciamo un dolce con gocce di cioccolata" Dico prendendo lo stampo a forma di cuore. "E lo cuociamo qui" Dico sventolandole lo stampo davanti.
"Ma dai..." ride "A forma di cuore?" mi guarda con gli occhi scintillanti e sembra non riuscire a smettere di sorridere "Io direi che è meglio una cascata di cioccolata" afferma seria, sedendosi con un balzo sul tavolo e guardandomi con aria da bambina allegra.
"A forma di cuore..." Annuisco mordendomi il labbro inferiore, vorrei tanto baciarla, ma non posso. Devo lasciargli i suoi tempi. "E cascata di cioccolata sia.."
"Perfetto" salta di nuovo giù dal tavolo, affiancandomi, rivolta verso di me "Sono ai suoi ordini grande chef" dice sorridente, facendo il saluto militare babbano.
"Si ok.. Sai che devi fare?" Dico serio.
"Beh basta seguire la ricetta, ma se preferisci dimmi tu cosa fare" replica tranquilla.
"Chiama la MagiNeuro, e fatti rinchiudere.." Dico dandole un colpetto con il dito indice sulla fronte.
Mi guarda mettendo il broncio "Ma Colin..." poi mi da un'energica spinta sul braccio.
Le dò un bacio lieve sulla fronte, per poi mettere la farina dentro la ciotola. "Herm.." La chiamo..
"Oh no con te sono arrabbiata" fa la finta sostenuta, facendomi una linguaccia, poi mi si avvicina silenziosa "Dimmi..."
Con la mano sporta di farina le sporco il viso. "Niente.." Dico trattenendo una risata.
"Ma..." mi guarda risentita, poi fessurizza gli occhi e prende la ciotola con la farina, stringendosela al petto "Da qua, che non sei capace..." borbotta. Osserva attentamente la ciotola e il suo contenuto, si avvicina alla ricetta e la scorre rapidamente. Poi mi gira dietro la schiena, sempre con la ciotola tra le braccia "E' troppa, Colin...devi rimetterla..." e mi rovescia tutta la farina sui capelli.
Rimango immobile, come congelando. Se fosse stata chiunque altra ragazza sarebbe già schiantata a terra. "Vero.. Scusami.." Dico abbassando lo sguardo. Con un gesto repentino e veloce afferro un uovo senza farmi vedere da lei. "Però la ricetta dice, che ci vanno anche le uova..." Dico alzando il braccio sopra Mione, e rompendo in mano l'uovo, per poi far ricadere il contenuto sulla sua testa.
"Noooo" esclama disperata, portandosi le mani nei capelli e sporcandole d'uovo "Colin!" mi spinge con le mani contro il petto, tra l'offeso e il divertito, facendo sbuffare una nuvola di farina, e gran parte di essa le resta appiccicata alle mani. Mi si avvicina, con un sorriso malizioso "Ma lo sai che tutto così bianco sei terribilmente sexy?" mi chiede passandomi le braccia dietro al collo e le mani tra i capelli.
"Ma lo sai che sei perfida?" Dico sapendo che non vuole altro che imbrattarmi tutto, mio dio quanto è bello, quella luce strana negli occhi, quel suo sorriso cosi innocente...
"Sì lo so" sorride, poi torna seria e rimane a guardarmi, con un'espressione dolce.
La vorrei baciare, vorrei dirle che non ho fatto altro che pensare a lei, che sono stato da schifo sapendo che stava soffrendo... Che vorrei che questi attimi non dovrebbero mai finire. Istintivamente con le mani le cingo la schiena. E rimango a fissarla in silenzio senza dire niente.
Si alza in punta di piedi e mi da un leggero bacio sulla guancia, poi torna a guardarmi, mordendosi appena il labbro inferiore.
"Che c'è?" Le chiedo debolmente.
"Niente" scuote impercettibilmente la testa in un altro suo dolce sorriso a metà "Che sei bello" sussurra poi timidamente, arrossendo appena.
Sorrido a mia volta. "Te sei stupenda invece... Farina e uova inclusi... Da mangiare.." La guardo sorridendo debolmente. "Di baci.." Aggiungo sussurrando, dandomi del cretino, perchè non riesco mai a stare zitto
La vedo arrossire ancora di più, imbarazzata. Distoglie lo sguardo, tornando a mordersi il labbro, nervosa. Poi i suoi occhi sono di nuovo fissi nei miei, con la loro penetrante dolcezza "Anche tu..." sussurra "saresti da mangiare...di baci..." mormora con un filo di voce.
Non resisto più, non resisto nemmeno un secondo. Chiudo gli occhi e la bacio dolcemente, sperando di non rischiare troppo cosi, ma è troppo bella e dolce.
La sento abbandonarsi completamente. Ricambia il bacio, stringendosi di più a me.
La stringo forte a me, il contatto con il suo corpo mi fà sentire bene, è come se un lungo brivido parte dalla schiena e si propaga per tutto il corpo. Mi sento divinamente bene, vorrei che il tempo si fermasse. Mi appoggio al bancone della cucina, per evitare di cadere, perchè mi sento le gambe un po' molli e il cuore battere forte.
Mi segue docilmente, senza interrompere il bacio. Posso sentire anche il battito del suo cuore ora.
Non sò quanto tempo è passato, è uno dei baci più lunghi e dolci che abbia mai dato. Mi scosto da questo lieve tocco quel tanto che basta per parlare. "Potrei non staccarmi più.." Dico sincero.
Mi guarda con un'espressione serena e dolce. Sospira con un sorriso "Non so come ci riesci, ma quando sto con te, non riesco a pensare a nient'altro" ammette sincera.
"Bene.." Dico tirandola su verso di me, e dandogli un bacio a stampo sulle labbra.
"Sei un po' come una specie di piacevole droga " sussurra divertita.
"Te invece sei come un sogno realizzato.." Dico dandogli un altro bacio.
Sorride "Che ne dici di finire il dolce?" mi chiede poi, con dolcezza.
"Aspetta prima una cosa.." Dico guardandomi intorno.
“Cosa”
"Questo.." Dico prendendo il suo viso tra le mani. E baciandola sempre con dolcezza, ma mettendoci anche un pizzico di passione.
La sento trattenere per un secondo il respiro, prima di lasciarsi andare e ricambiare il bacio.
"Ora possiamo finire il dolce.." Scandisco le parole da lievi baci.
"Bene..." annuisce, lasciandosi baciare.
"Ho paura che hai suscitato in me, una dipendenza da baci.." Dico fingendomi serio e preoccupato.
"Gran brutta cosa quella dipendenza" annuisce reggendo il gioco "Temo di essere a serio rischio di contagio sai?" mi guarda, fingendosi anche lei preoccupata.
"E come facciamo?" Dico fingendomi un po'isterico.
Alza le mani in segno di impotenza, sospirando "Non lo so" dice seria "Dovremmo evitare di contagiare altre persone, però..."
"Ah non c'è problema.." Dico sorridendo. "Questo è un virus che colpisce solo le ragazze piu belle della terra, e funziona solo una volta..:"
"Ah capito" annuisce sempre seria "E colpisce anche solo una volta i ragazzi più belli della terra?" chiede curiosa e interessata.
"No, solo quelli che vanno dietro alla ragazza più bella della terra.." Dico baciandola.
"Mhmmm...quindi oltre te non dovrebbe colpire nessuno...." si fa pensierosa.
"Non è detta.. Hai molti più corteggiatori di quanto pensi.. Mia dama" Dico dandole un altro bacio. "E poi è meglio se sei solo mia.." Aggiungo sincero.
Sorride arrossendo nuovamente, poi torna ad assumere un'aria divertita "E la fila di corteggiatrici dietro la tua porta di casa quanto è lunga?" chiede curiosa, rimettendo la giusta quantità di farina nella ciotola.
"Neanche mezza.." Dico sincero, non che me ne curi se qualcuna mi viene dietro, ma nessuna negli ultimi mesi ci ha mai provato.
"Meglio così" replica seria, aggiungendo anche le uova alla farina "Sai, sono piuttosto gelosa come ragazza" mi informa con sincerità.
"E t'interessa quello che mi accade?" Chiedo sconcertato, ragazza, lei è una ragazza, non è la TUA ragazza. Non farti castelli in aria.
“Certo che mi interessa" mi guarda seria, interrompendo il suo lavoro.
"Ok" Sorrido debolmente. Le vado dietro e le cingo la vita con le braccia. "Sono contento che t'interessa.." Le sussurro a un orecchio.
Gira il volto per guardarmi e sorride di nuovo. Poi mi da un bacio sulla guancia e torna a preparare la torta "Allora mi dai una mano o no?" chiede divertita.
"No.. Preferisco guardarti" Dico sincero.
"Ok va bene" alza le spalle e continua il suo lavoro. Dopo qualche secondo di silenzio ecco che parte un'altra domanda "Cosa vuoi fare stasera?" chiede con semplicità.
Guardo l'orologio. Cavoli è tardi. Mi scosto di colpo da lei, prendo la bacchetta e con un colpo solo entrambi siamo di nuovo puliti. Niente farina o uova. "Aspettami qui!" Dico serio. "Giurami che non ti sposti dalla cucina!" Dico un po' allarmato, ma sempre sorridente.
E dove vuoi che vada con un dolce da finire per le mani" replica come se fosse ovvio "Ma dove vai?" chiede poi incuriosita.
"Fidati" Le dò un bacio ed esco dalla cucina.
Mi dirigo velocemente in salotto. Sposto con la bacchetta il divano, per non fare rumore. Stendo a terra una tovaglia a quadri bianchi e celesti, da Picnic accendo tre candele e le posiziono sopra la tovaglia, faccio comparire due pizze giganti, e i fritti, posiziono le bottiglie e i tovaglioli.
Mi alzo in piedi a guardare il risultato, niente male, inserisco il film sul lettore, tutto pronto. Non so quanto tempo è passato. “Mione!” La chiamo dal salone.
"Che c'è?"mi grida dalla cucina.
"Vieni, dai!" Esclamo divertito.
La sento arrivare "Cosa c'è?" chiede prima di bloccarsi davanti alla porta del salotto osservando il tutto con gli occhi spalancati in un'espressione incredula. Si porta le mani davanti alla bocca "Oh mio dio Colin...è...è..." sorride "...Fantastico..." si avvicina a me.
L'abbraccio e la bacio dolcemente. "Ti meriti anche te il tuo san Valentino speciale.." Le dico dolcemente a un orecchio.
Sorride imbarazzata "Colin...non dovevi..." mormora timidamente.
"Dovevo invece.. Ti meriti il meglio, e anche se questo non è il meglio... Viene dritto dal cuore.."
Si siede a terra, vicino a me, e mi guarda "Per me questo è il meglio" sorride sincera.
"Bene" Sorrido a mia volta. "Da bere che vuoi?" Chiedo girandomi verso le bottiglie.
"Beh...non so decidi tu..." mi dice un po' spaesata.
“Frizzo-Cola!" Esclamo versandone un po' nel suo bicchiere. Poi prendo una mozzarellina fritta e la metto davanti al volto della ragazza. "Mangia!" Fa per prenderla con le mani, ma la scanso velocemente. "Direttamente con la bocca.." Sgrana un po' gli occhi, poi sospira combattuta e si avvicina per mordere la mozzarellina, ma con un gesto repentino mi avvicino con il volto, cosi le sue labbra sfiorano le mie.
Si ferma all'improvviso, sgranando gli occhi sorpresa dal mio gesto. Poi mi da un bacio a schiocco sulla bocca e torna a sedersi come prima, sorridendo.
"Brutta la dipendenza.." Sospiro tornando a sedere come prima. "Finita la cena ci aspetta anche la visione di un film.." Dico mordicchiando una patatina.
"Davvero?" si allunga oltre me per prendere una fetta di pizza. I capelli sciolti le ricadono sul volto, vicini al mio naso.
Sento il profumo del suo balsamo, lo stesso di sempre, lo stesso che quest'estate mi ha fatto girare la testa. Le scosto i capelli, sistemandoli dietro l'orecchio. "Te l'ho mai detto che sei bellissima?" Dico naturalmente. Guardandola, e sono sicuro che i miei occhi luccicano come non mai.
Mi guarda, mentre torna al suo posto con la pizza in mano. Apre la bocca, fa per dire qualcosa, poi ci rinuncia e abbassa lo sguardo arrossendo.
"Hey non mi dire che non sei abituata a ricevere complimenti.." Dico incredulo. "Starei ogni secondo a dirti quanto mi piaci, e a quanto sei bella.." Dico semplicemente, per me è la cosa più ovvia del mondo.
"No non sono abituata a riceve così tanti complimenti" ammette con semplicità, mordendo un pezzo di pizza.
"Vedrò di rimediare.." Dico serio. "Perchè non sei solo bella, ma anche intelligente, pungente, maliziosa..." Elenco una serie infinita di pregi, e tutti questi pregi portano il nome di Hermione.
"Uao, non pensavo di averne così tanti" ride sincera e si accosta un po' di più a me.
Mi fà piacere sentirla vicino, le passo un braccio sulle spalle e l'attiro a me. "Sei anche boriosa però a volte.." Dico ridendo.
"Chi? Io?" ride "No ti starai sbagliando con un'altra" mi prende in giro.
Penso proprio di essere innamorato cotto. Proprio sono arrivato al punto di non ritorno. Penso che mi ha fatto perdere la testa...
"Che film guardiamo?" chiede a un tratto, finendo il suo pezzo di pizza e girandosi a guardarmi, con tutto il corpo, mettendosi in ginocchio.
Scuoto la testa, e torno in me. "Serendipity" Dico sorridente.
Gli occhi le si illuminano all'improvviso e un sorriso raggiante le compare in volto. Mi getta le braccia al collo, schioccandomi un bacio sulla guancia "Il mio film preferito!" esclama, tenendomi abbracciato forte a lei.
"Sinceramente dovresti baciare Ginny.." Dico imbarazzato.
"Oh non importa" e mi da un altro bacio, senza mollare la presa.
La stringo a mia volta, e mi alzo trascinandola su con me, ci sediamo sul divano, e con un colpo di bacchetta tutto torna a posto. "Sei mia prigioniera ora.. Non ti lascio mica!" Dico scherzando.
"E chi vuole scappare" mi sorride, accoccolandosi contro di me, posando la testa sulla mia spalla e una mano sul petto, all'altezza del cuore.
Se solo sapesse che batte solo per lei..
"Sono contenta che sei qui" dice solamente.
"Anche io.." Dico sorridendo. "Tanto"
"E' una delle serate più belle della mia vita" mormora.
"Per me è la serata più bella della mia vita..."
"Davvero?" alza lo sguardo fino a incrociare il mio.
"Si, da anni non passavo una serata cosi bella..." Dico sincero guardandola dritto negli occhi, e sorridendo.
Sorride anche lei e gli occhi le brillano.

"Bellissimo questo film.." Dico appena finiscono di scorrere i titoli di coda.
"Bellissimo? Stupendo!" esclama lei con aria sognante.
"Credi nel destino vero?" Chiedo osservandola estasiato, è veramente bella.
"Mi piace crederci, sì" ammette con semplicità.
"E il destino che dice di noi?".
Alza le spalle "Non lo so...secondo te?"
"Io ho una mia idea.. ma vorrei sapere il tuo pensiero in proposito.." Le accarezzo la spalla dolcemente.
"Beh...sei entrato nella mia vita come un fulmine e altrettanto velocemente ne sei uscito...però sei tornato e..." si ferma un istante "...e questa volta sei ancora qui...come se non te ne fossi mai andato...perchè è così...in fondo non te ne sei mai andato dal mio cuore..."
Penso che il mio cuore ha smesso di battere. Penso che il mondo si è fermato, che è un sogno, che non è reale tutto questo... "Non potrei mai andare via.." Dico con un filo di voce, cercando di ritrovare il controllo.
"Non voglio che tu lo faccia..." mormora.
Mi giro verso di lei, la guardo dritto negli occhi. "C'è una cosa che dovrei dirti.." Dico con la voce velata un po' di malinconia.
La sua espressione si fa lievemente preoccupata "Dimmi..."
"Anzi.. Son due.." Sospiro. "La prima, forse la piu negativa è che.. Tu sai benissimo che la mia ex è Leyla, sai benissimo anche che purtroppo te sei destinata a rivederla sul tuo cammino.. Ma non ti devi preoccupare di questo.." Abbasso lo sguardo dispiaciuto. "Vorrei solo che non fosse lei di ostacolo.."
"Purtroppo è uno strano gioco, giostrato dal destino, che Draco incroci sempre il mio cammino, e Leyla il tuo.." Continuo serio. "Ma lei non intercederà tra di noi, non si metterà in mezzo, non glie lo permetterò io.." Dico serio. "Hermione forse sbaglio a dirti quello che stò per dire, forse ho rovinato tutto fin dall'inizio.." Prendo il coraggio e faccio un bel respiro.
"Hermione penso di essermi innamorato di te, dalla prima volta che ti ho visto.." Dico guardandola dritta negli occhi."Forse dire ti amo è troppo prematuro, non vorrei spaventarti, ma per definire quello che provo non basterebbero tutte le poesie di Marquez, o della Dickinson... So solo che il mio cuore batte per te.."
Si sistema una ciocca di capelli dietro l'orecchio, respirando calma, poi parla "Già, uno strano scherzo del destino che noi quattro siamo destinati a incrociare le nostre vite..." sospira "Non preoccuparti per Leyla, ho imparato a sopportarla fin da quando stavo con Draco... Solo che lui si arrabbiava quando gli dicevo che pensava troppo a lei e meno a me..." sorride amareggiata "Comunque..." Prende un altro respiro "Io non so bene cosa provo per te Colin, ma...mi piaci, mi piaci molto è vero...e forse un po' sono innamorata...con te provo quelle sensazioni che con Draco erano svanite..." si zittisce.
"Tutto bene?" Chiedo preoccupato.
"Sì, sì...pensavo..."
"A cosa?"
"Che l'amore è davvero complicato e imprevedibile..."
"Forse questo è il bello della vita no?" La stringo forte a me. "Non potrei mai pensare più a Leyla.." Cerco di rassicurarla. Magari un giorno le racconterò tutta la storia.. "Sei il mio unico pensiero fisso.."
"Come fai a non pensare più a una persona che hai amato?" chiede con disarmante semplicità.
"Perchè se quella persona ti ha rovinato la vita, non può più occupare un posto privilegiato nel tuo cuore.." Rispondo con altrettanta semplicità.
"Capisco...per fortuna a me Ron e Draco non hanno rovinato la vita...anzi...in entrambi i casi ho voluto chiudere io la storia...e più o meno per lo stesso motivo..." ride quasi con ironia.
"Già.." Dico un po' titubante, Leyla però mi ha avvertito, non c'è due senza tre...
"Però..." dice facendosi pensierosa "Però boh...non lo so...è che con te è comunque tutto diverso..."
Sorrido un po' rincuorato. "Si è fatto tardi.." Dico guardando l'orologio. "Forse è meglio che vada.."
"No!" esclama all'improvviso, poi si ricompone "Cioè...davvero è tardi?"
"Herm sono le una e mezzo.." Dico sorridente. "Ginny e Harry poi saranno qui a momenti, e Harry vorrà uccidermi.."
"Perchè dovrebbe ucciderti?" chiede perplessa "Perchè li hai sbattuti fuori di casa per caso?" mi chiede inarcando un sopracciglio "Comunque è vero...è tardi..."
"Perchè gli ho regalato 4 biglietti, 2 per il cinema e 2 per lo spettacolo sul ghiaccio che Ginny voleva vedere da settimane.." Sorrido. E mi alzo lentamente, con poca voglia, vorrei realmente rimanere qui a parlare con lei.
"Quello a cui Harry cercava sempre una scusa per non portarcela?" ride divertita, alzandosi anche lei "Senti ho un'idea"
"Dimmi" Dico ridendo, e immaginando alla faccia di Harry.
"Perchè non rimani a dormire qui?" mi chiede
Sorrido abbracciandola e baciandola dolcemente. "Volentieri.." Dico sussurrando. "Sali in camera, che avverto Finn!" Dico divertito, anche perchè in camera troverà il regalo.
"Cos'è una telefonata romantica che devo salire in camera?" ride
"Esatto, non te l'ho detto ma Finn è il mio amante ufficiale.."
"Ah ecco...lo sospettavo..." annuisce seria "D'accordo, vado in camera...così mi cambio..."

"Colin...hai finito di amoreggiare con Finn?" mi urla dalla sua stanza. Ma la sua voce ha qualcosa di insolito.
"Eccomi!" Dico salendo le scale a due a due, mi fermo a osservarla ha indosso i pantaloni del pigiama lunghi e una canotta e i capelli raccolti a treccia.. è veramente bellissima. "Eccomi, mi ha mandato qualcosa da mettere!" Dico sorridente.
"E cosa?" chiede tranquilla, mentre sfoglia il libro che le ho regalato tutta interessata.
"Prima mi ha mandato una camicia da notte con pizzi e merletti.. Poi il mio pigiama..." Dico facendo le spallucce.
"Dormi in pigiama?" mi chiede incuriosita, alzando gli occhi dal libro.
"In genere no.." Mi mordo il labbro inferiore. "Ma per stà sera faccio un eccezione"
"Guarda che se sei abituato a dormire in mutande o in boxer, non ho problemi, ci sono abituata" dice sincera, con un sorriso smaliziato.
"In genere dormo in boxer.." Ammetto sorridente. "Se mi dai il permesso di dormire in boxer te ne sarò grato, il pigiama non fà per me.."
"Permesso accordato" sorride "Anzi, mi passi il sopra del tuo pigiama?" mi chiede poi, allungando una mano aspettando che glielo tiri, mentre continua a leggere.
Glie lo lancio tranquillamente. E intanto mi spoglio, devo riuscire a mantenere il controllo e non voler strafare come il mio solito. Non voglio bruciare le tappe con lei.
"Se ti serve il bagno è lì" mi indica una porta su un lato della stanza, mentre si alza in piedi sul letto e toglie velocemente la canottiera, infilandosi subito la maglia del mio pigiama. Posso solo intravedere il reggiseno di pizzo rosa. Con nonchalance prende la bacchetta a i suoi pantaloni lunghi diventano così corti da spuntare appena dai bordi della maglia, in tinta con essa "Così va meglio, che dici?" mi sorride, ammirandosi sull'anta a specchio dell'armadio.
"Si.." Dico titubante, stringo la mano a pugno, devo resistere, è favolosa, è magnifica è perfetta. "Mi servirebbe una doccia fredda..." Sussurro entrando velocemente in bagno. Esco dopo essermi rinfrescato ben bene. "Eccomi" Dico uscendo dal bagno.
La trovo stesa sul letto, ancora sopra il piumino. Il mio libro è posato sul comodino, chiuso, e sopra c'è il biglietto. Mi fa un cenno silenzioso di raggiungerla sul letto accanto a lei.
Mi avvicino a lei, stendendomi e girandomi su un fianco. La guardo in silenzio.
Si gira su un fianco verso di me e mi guarda. Mi passa una mano tra i capelli, mentre si avvicina sempre di più. Poi, senza ancora dire nulla, mi bacia. Un bacio dolce, lungo, più passionale del solito. Si stacca lentamente, tornando a guardami con gli occhi scintillanti "Grazie per il regalo...e il biglietto..." sussurra dolce.
"Di niente.." Dico con voce un po' tremante. Chiudo gli occhi e ricambio il bacio con un po' più di passione, non riesco a trattenermi con lei, mi fà provare emozioni che mai avrei creduto di poter riprovare.
Ricambia il bacio, passandomi l'altro braccio intorno al collo.
L'attiro ancora di più verso me, una mano scivola sotto la maglietta, e cosi mi ritrovo ad accarezzargli la schiena.
La sento irrigidirsi appena, per poi lasciarsi andare.
Mi stacco dalle sue labbra per poi baciarle il collo. Mi fermo all'improvviso, sò che non potrei fermarmi. "Mione.. Non sò se riesco a fermarmi.." Dico in un sussurro baciandole il lobo. "Non vorrei rovinare tutto però.."
La vedo chiudere gli occhi e sospirare. Sembra riflettere, poi mormora debolmente "Non voglio che tra noi sia solo sesso, Colin..."
La mia mano libera intreccia la sua. "Non sarà mai sesso, per me è amore.. e se vuoi posso aspettare tutto il tempo che vuoi.." Dico guardandola dolcemente negli occhi.
"Io...io non lo so Colin..." mormora "Vorrei lasciarmi andare come mi ero ripromessa di fare, e questa sera in parte l'ho fatto...Voglio seguire il consiglio di chi mi ha sempre detto che devo vivere la vita...ma ho ancora troppa razionalità dentro di me a frenarmi..." gli occhi le si fanno lucidi "Sto rovinando tutto vero?"
Le do un bacio cercando di farle sentire tutto quello che provo per lei, poi la faccio girare lentamente sull'altro fianco, cosi mi dà le spalle. Cingo la sua vita con entrambe le braccia, e sistemo il viso tra l'incavo del collo e la spalla. "Non stai rovinando niente.." Le dico dolcemente a un orecchio. Ho preso io la decisione, è meglio aspettare.
"Sicuro?" mormora, accarezzandomi il braccio con la mano.
"Sicurissimo" Dico sincero.
Si gira lentamente per ritrovarsi di nuovo di fronte a me "Colin, dimmi la verità...sei davvero innamorato di me?" mi chiede con un filo di voce.
"Puoi definire quando il cuore trema ogni volta che il mio sguardo s'incrocia con il quo? Puoi definire quel brivido di adrenalina quando le mie labbra sfiorano le tue? Puoi definire quando tutto parla di te? Le stelle hanno la luce dei tuoi occhi, sento il tuo profumo ovunque.." Dico con voce un po' tremante. "Se tutto questo è definibile, ho trovato solo una parola.. Amore!”
"Io non so ancora bene cosa provo per te, però non è amicizia. Ho bisogno di sentirti accanto a me, anche nelle piccole cose, mi fai stare bene. Ogni volta che mi baci, sento anch'io quel brivido lungo la schiena. Ogni secondo spero che il mio cellulare squilli per un tuo messaggio. Non so se ti amo, ma credo di essere abbastanza innamorata di te per rischiare. Per rischiare e iniziare una nuova storia...Lo so che visti i precedenti tu possa temere che a un certo punto io mi stufi...ma è diverso, con te ho l'impressione che sia tutto diverso, tutto più intenso. Io vorrei provare a stare con te sul serio, ma forse è ancora troppo presto..."
Le scosto i capelli dal viso. La bacio dolcemente. "Hey.. Non c'è fretta, ti potrei aspettare anche una vita.." Dico in un sussurro. "Voglio stare con te Hermione, voglio farti capire che sei te la principessa del mio cuore, e voglio rischiare.."
"Grazie" mormora, dandomi un lieve bacio a fior di labbra "Per essere così comprensivo..."
"Grazie d'esistere.." dico baciandola l'ennesima volta, un bacio lungo e dolcissimo, un bacio che racchiude tutto quello che provo per le. "Ora dormi, che domani mattina poi chi mi sveglia?" Scherzo dandogli tanti piccoli bacini.
"Io voglio stare con te Colin, sempre..." sussurra timidamente, stringendosi a me.
"Non svanisco domani mattina" Dico semplicemente stringendola a me, mi stendo supino, facendo sistemare Hermione sul mio petto, e con il braccio la stringo ancora più vicino a me. "Sarò qui sempre.."
"Credo che arriverò presto ad amarti...sono già sulla buona strada..." Sussurra ancora, chiudendo gli occhi.
Le accarezzo dolcemente i capelli, senza dire niente, stò bene.

***

Apro tutti gli sportelli uno a uno, stò cercando quelle quattro cose essenziali per preparare le frittelle. Mi sembro un ladro, evito di fare il ben che minimo rumore, non vorrei svegliare nessuno. Sono riuscito a trovare uova, latte, farina, zucchero, la piastra per friggerle. Mi sembra che sia tutto, poi i condimenti li farò comparire con la bacchetta. Comincio a impastare tranquillamente tutti gli ingredienti.
“Ma allora non sei stato un sogno!” Una voce squillante e acuta mi fa bloccare il cuore. Alzo lo sguardo e la vedo appoggiata allo stipite della porta, ha indosso la mia camicia di ieri, tiene allacciati i primi bottoni, e posso notare che sotto ha degli shorts e il un completino molto sexy. Mio dio quanto è bella, ha i capelli leggermente fuori posto, e i lineamenti morbidi ancora assonnati.
“Sei tu il mio sogno” Dico allontanandomi dal piano della cucina, e dirigendomi verso lei.
Il suo viso s’illumina e mi salta praticamente al collo, io cingo la sua vita e la tengo su, è leggera come una piuma. Mi bacia con dolcezza e passione allo stesso modo.
“Buongiorno” dice a fior di labbra.
“Buongiorno Mione” Sorrido dandole tanti piccoli baci.
“Che prepari di buono?” Dice appoggiando delicatamente i piedi a terra e allungando lo sguardo verso il banco della cucina.
“Frittelle..” Sorrido.
“Buone!” Esclama come aria da bambina.
“Sono contento che ti piacciano..” Dico girandole il viso verso di me con un dito, e dandole un bel bacio, un Bacio con la B maiuscola. Poco dopo mi stacco, la vedo tentennare ancora a occhi chiusi.
“Questo è meglio delle frittelle..” Scherza divertita.
“Decisamente meglio” Le passo un braccio intorno alla schiena, e l’attiro delicatamente a me, ora è lei a prendere l’iniziativa. Mi bacia con un pizzico di passione che non guasta mai. Ma ecco che sentiamo dei rumori provenire dalle scale. Ci stacchiamo di colpo, non so il perché forse è un gesto più istintivo che altro.
“Buongiorno” Borbotta Ron assonnato, strisciando i piedi a terra.
“Buongiorno” Dice Hermione sorridente, dirigendosi verso il frigo.
“Giorno” Dico secco io, mettendo a friggere le prime frittelle.
“Che c’è da colazione?” Chiede Ron rivolgendosi a Hermione.
“Colin ci prepara le frittelle” Risponde lei cercando non so cosa.
“Non mi piacciono le frittelle” Sentenzia ora rivolto a me.
“Ma da quando?” Si gira stupita Hermione. Immagino da quando sono io a prepararle.
“Da quando, da sempre!” Risponde stizzito.
Io torno a guardare i fornelli meglio, in queste occasioni il mio animo Slytherine verrebbe fuori, ma dubito che Hermione apprezzi.
“Allora ti preparo uova e becon” Sorride tirando fuori dal frigo già gli ingredienti. “Va bene?”
“Si grazie Mione, sei dolcissima..” Dice scandendo bene le ultime parole, istintivamente stringo ancora di più il mestolo.
“Figurati” Eccola che la vedo con la coda dell’occhio accostarsi a me, facendosi largo per mettere la padella sul fuoco.
Con un colpo di bacchetta accende la radio, e comincia a preparare le uova a tempo di musica, ondeggia ogni tanto con le gambe, e con le labbra canta le parole della canzone, non riesco a capire neanche quale sia, sono rapito da questa visione celestiale.
“Sei bellissima” Le dico a bassa voce, cosi che solo lei possa sentire. Lei alza lo sguardo e mi sorride, quel sorriso che mi fa sciogliere, e per quel sorriso potrei fare di tutto.
Sentiamo entrambi Ron tossire. E torniamo a guardare i fornelli. Sorridendo entrambi e continuando a preparare le nostri colazioni.
“Eccoti la colazione” Dice servendo il piatto a Ron.
“Grazie Mione” Le schiocca un bacio sulla guancia. Li osservo con la coda dell’occhio, anche se vorrei prendere a mestolate a quella carota, alla quale non hanno ancora detto che i tempi dei beatles son finiti. E che dovrebbe cambiare taglio di capelli, e soprattutto colore.
“Buongiorno Ragazzi!” La voce squillante della rossa mi desta dai miei pensieri omicidi.
“Buongiorno Harry, Buongiorno Ginny” Dico sorridente portando a tavola una montagna di frittelle.
“Wow” Dice Harry sbadigliando.
“Qualcuno si è divertito, stà notte eh!” Dico dandogli una leggera gomitata. Lui sorride imbarazzato e si siede vicino alla sua dama.
Mi siedo a quello che ormai, è diventato il mio ‘solito’ posto qui da loro. Stò per prendere una frittella, quando sento due dita picchiettarmi sulla spalla. Mi giro e vedo Herm che mi sorride.
“Posso?” Domanda. Io annuisco senza neanche capire cosa può o non può fare, ma non importa lei può tutto. Si siede con estrema grazia sopra di me, e comincia a mangiare le frittelle. Io con un braccio le cingo la vita, e con l’altro giocherello con i suoi capelli.
“Bella la camicia..” Dice Ron con una punta di acidità nel tono di voce. “Ma non senti freddo?” Domanda con la stessa acidità nel tono. Vedo la testa di Hermione disegnare un no bello e chiaro.
“Ci sono io che penso a riscaldarla..” Dico con tono a metà tra il serio e il malizioso.
“Uhhhh” Dice harry ridendo, seguito da un applauso di Ginny. Vedo Hermione girarsi con sguardo un po’ allibito, per poi aprirsi in una risata cristallina.
“Scemo” Ride tornando a mangiare una ciambella.
“Ah ah ah” Fa finta di ridere Ron, mentre mi lancia una delle sue peggiori occhiate, come se una carota potesse spaventarmi.
Mi giro e mi ritrovo il volto di Hermione ha qualche millimetro dal mio, mi dà un bacio all’angolo della bocca, soffermandosi più del dovuto. “Grazie per la colazione” Dice dolcemente.

Saliamo in camera ricorrendoci, Hermione mi ha sporcato il volto con la cioccolata, una striscia lunga che va da guancia a guancia, passando per le labbra.
“Hermione Granger!” Dico mostrandomi arrabbiato, anche se lei sa benissimo che scherzo.
“Colin O’Connor!” Mi imita trattenendo a stento le risate.
“Vieni qua..” Le ordino, e lei ridendo scuote la testa. “Dovrai faticare per farti perdonare.” Dico sibillino. Ma ecco che il suo sguardo si fa serio, e poi mi sorride maliziosamente. Si avvicina a me appoggiando le braccia sul mio petto. E si avvicina alla mia guancia, e mi bacia sulla striscia di cioccolato, per poi a piccoli baci mi pulisce entrambe le guance, mi guarda con quell’aria finta infantile. Mi fa perdere la testa quando fa cosi. Stò per parlare, ma lei mi blocca puntando delicatamente il dito indice sul labbro. “Shhhh” Dice portandoselo alla bocca, e pulendosi la lieve traccia di cioccolato. Si avvicina a me chiudendo gli occhi, e mi bacia, con dolcezza all’inizio per togliere le ultime tracce di cioccolato, poi sempre con una passione crescente. Non riesco più a controllarmi, sento il contatto con il suo corpo.

Flashback:
“Esco con una ragazza fissa!” Esclama Ian mentre si siede a cena. Eventi raro, siamo tutti e tre a casa. Tutti e tre a cena nello stesso momento.
“Wow” Finn esclama atono, da quando ha rivisto Millicent è tornato nello stato vegetativo.
“E chi sarebbe la sfortunata?” Chiedo guardandolo incuriosito.
“Ginny Weasley”
Sputo l’acqua che stavo bevendo, e finn il succo di zucca, ci stiamo letteralmente strozzando, ci guardiamo perplessi e allibiti.
“Immaginavo le reazioni cosi..”
“No, per carità, ma la pezzente?” Chiede Finn trattenendo le risate.
“Già. Pel di carota?” Rido io.
“E dai ragazzi.. I tempi delle casate e dei pregiudizi, non doveva essere finito?” Sospira lui.
“No hai ragione..” Finn scuote la testa. “E come è avvenuta questa relazione?”
“Ci siamo conosciuti in biblioteca..”
“Giocavi in casa te..” Rido io.
“Esattamente” Conviene Finn.
“Comunque non è cosi male, anzi..” CI guarda con aria sognante, è innamorato, un’altra volta.
“Immagino..” Annuisco serio.
“E poi Colin, venerdì sera esci con noi.. C’è anche la Granger… Andiamo un pomeriggio al Luna Park..” Mi dice entusiasta lui.
“Eh?” Chiedo rimanendo immobile qualche secondo. “Io? Te e Ginny, e la Granger a carico?” Scuoto la testa incredulo. “Tu sei fuori come un balcone!” Scandisco bene le parole, ha preso una botta in testa, presumo che sia l’unica spiegazione.
“Ma che bello!” Finn esclama.
“Vuoi tu il mio posto?” Chiedo sarcastico. “Te lo cedo volentieri!”
“No. Devo riconquistare Millicent!” Batte un pugno chiuso sul tavolo.
“Aspetta e spera Finn..” Ian fa un cenno di dissenzo con la testa. “Le hai spezzato il cuore, e non importa quanto tu sia stato male, ma tu le hai spezzato letteralmente il cuore, tutti lo sanno..”
“Sarà di nuovo mia, perché lei è la mia metà..” Dice convinto.
“Già.. Averle riviste hanno fatto accendere mille scintille vero?” Dico con aria spaesata.
“No Colin, a te non ti si deve riaccendere niente..” Finn si gira a fissarmi male.
“Lo so, non potrei mai perdonare Leyla..” Anche se, anche se devo ammettere che cavoli… Quando l’ho rivista era bella, era stupenda, era diventata una donna a tutti gli effetti, i suoi lineamenti cosi marcati ma armoniosi, i suoi occhi gelidi, e quel sorriso tagliente… Tutto di lei mi era mancato, vederla mi ha tolto il respiro..
“Hermione sarebbe un buon motivo per voltare pagina, dopo cinque anni e passa, mi sembra il caso, no?” La voce accondiscendente di Ian mi dà i nervi ogni tanto.
“Una saputella, saccente, con i complessi d’inferiorità verso il mondo? Soprattutto amica del cuore dello sfregiato?” Chiedo sempre più allibito.
“Esatto..”
“Non ti capisco a volte..” Finn rimane in silenzio ad ascoltare la nostra discussione.
“Il contrario di: Una ragazza che si reputa superiore, che uccidere lo sfregiato anche mentre dorme, con i complessi di superiorità verso il mondo esterno..”
“In questo è vero..” Statuisce Finn.
“Ragazzi, non potete paragonare Leyla ad Hermione Granger! La zannuta!” Dico ridendo.
“Posso?” Chiede Finn serio. Annuisce semplicemente, avrebbe parlato anche se gli avessi detto di no. “Tutti sapete quanto tengo a Leyla, a quanto la consideri come una sorella con Hecate, tutti sapete che non c’ho più parlato da cinque anni, da quando vi siete lasciati – mi lancia uno sguardo -  Perché ha sbagliato, perché si è presa deliberamene gioco di te, perché è nella sua natura, ma certe cose poteva evitarle.. Te Colin, dopo quella rottura sei andato a peggiorare, finiti i cinque anni di medicina, hai abbandonato… Ti sei appena laureato, e hai perso la voglia di fare psichiatria, l’estate in cui vi siete lasciati eri più depresso di me.. E diciamocela tutta, Millicent almeno mi amava.. – Una fitta al cuore, di quelle che fanno realmente male… - E te? Te hai sofferto, da morire, da piangerci notti intere, da non alzarti dal letto perché stavi fisicamente male! – Il suo tono ogni volta che tira fuori questo discorso è sempre nervoso e agitato – Si e no, avrai avuto due ragazze in tutti questi anni, e a ogni mora con gli occhi chiari ti giravi sperando di vedere lei… - Fa un lungo sospiro – E quando l’hai rivista ti si sono illuminati gli occhi, e lei ha fatto finta di niente, rideva e scherzava, come se niente fosse, e te hai sperato che fosse cambiata, ma non è cambiata minimamente… - Chiude gli occhi – Colin, cazzo togliti dalla testa Leyla una volta per tutte..” Detto questo si alza e se ne và.
“Ora dimmi che ti ha fatto di male la Granger!” Dice Ian puntandomi il dito al naso.
Io mi stringo nelle spalle e sospiro.
“Lo sapevo, pensaci Colin.. Magari non te ne pentirai, alla fine è solo un misero pomeriggio, neanche quattro ore..” Guarda l’orologio. “Vado da Ginny”
“Buon divertimento..”
E comincio a pensare. Ogni singola presa in giro, ogni singola cattiveria gratuita che ho pensato o fatto rivolta alla Granger. In quel periodo il mio mondo era Leyla, e lo è stata forse per troppo tempo… Ma infondo, che male reale mi ha fatto? Un pomeriggio non mi cambierà di certo la vita, no? Quattro ore al luna park, sia mai che strego la casa degli specchi e la lascio li dentro a vagare per giorni… Sorrido a questo pensiero, male che vada la prenderò solo un po’ in giro.


***

“Hecate” La chiamo entrando nel suo appartamento, la porta è aperta come sempre.
“Straniero” Dice lei con una punta di acidità nel tono.
“Hai perfettamente ragione” Sorrido imbarazzato raggiungendola nel salone.
“Come sempre” Annuisce lei, sorseggiando il caffè. “Ora che esci con la Granger, ti dimentichi anche delle amiche..” Sospira fingendosi affranta.
“Non potrei mai dimenticarmi di un’amica coinquilina” Dico sorridendo.
“Lo stai facendo” Puntualizza lei.
“Ok, cercherò di farmi perdonare!” Sorrido. “Ma te non ti sei dimenticata di qualcosa?” Le chiedo tornando serio.
“Cosa Colin?” Inarca il sopracciglio
“Che sei fidanzata!” Esclamo sorridente, e lei si strozza con il caffè che stava sorseggiando.
“Non ti ci mettere anche te!” Dice allarmata.
“Che credi che non lo sappia?” Sospiro io. “Lo schianto subito dopo la rivelazione..” Rido. “Non eri te quella che diceva che chi attaccata dopo una calunnia, lo fa solo per nascondere qualcosa?”
“Da quando in qua, e ripeto, da quando, tu ascolti ciò che dico?” Mi chiede accigliata.
“Da sempre!” Le faccio una linguaccia.
“Non credevo che sempre intendesse dire solo quando ossigeno per pasqua il cervello!”
“Qui ho toccato un tasto dolente chica!”
“Senti per favore.. Almeno te, risparmiami questa tortura!” Dice seria.
“Ok, immagino che Finn ti abbia dato del filo da torcere..” Nascondo una risata.
“Dici? Mia Zia Wilfren era meno pedante e petulante!” Scrolla le spalle divertita.
“Semplicemente geloso Hecate..” Dico in un soffio.
“Finn? Di me?” Chiede scettica.
“No Ian Di Me..” La prendo in giro. “Ma certo.. Hecate, te gli sei sempre stata vicino, nonostante i lunghi viaggi di entrambi, te c’eri quando il mondo gli è crollato per via di Millicent, sei una sorella per lui, è normale, che da bravo fratello maggiore, lui sia geloso di questo Joshua..”
“Ah..” Annuisce. “Ok..” Potrei giurarci che infondo, infondo le fa un casino di piacere questa cosa, il loro legame penso che sia uno dei più forti che conosco…
“Allora, che si fa?” Chiedo guardandomi in giro.
“Devi farti perdonare…” Mi dice lei seria.
“Cosa?” Chiedo incuriosito.
“Non lo so, ma sicuramente ci sarà qualcosa che devi farti perdonare” Si stringe nelle spalle mentre fa comparire un sacchetto di patatine.
“Certo, come no..” Rido divertito.
“Vuoi?” Mi indica con gli occhi le patatine.
“Si grazie..” Dico allungando la mano, ma lei repentinamente sposta il sacchetto all’esterno.
“Allora compratele..” Chiude gli occhi e mi fa una linguaccia.
“Bellezza.. Ho ucciso per molto meno!” La minaccio.
“Mio Dio Colin! Con questa storia incanterai quella sprovveduta di Hermione, se vuoi farle credere che sei pericoloso, anche minimamente!” Trattiene a stento una risata. “Ma non minacciare me, ti prego, non potrei rimanere seria, nemmeno per un secondo, minerei sicuramente alla tua autostima!”
“Come se non lo stessi già facendo!” Sbuffo io.
“Ecco appunto! Per favore..” Sorride divertita.
“E comunque, sia chiaro, O’Donnor, che non sono qua a tua disposizione sempre!” Mi punta il dito contro. “Non credere che mi mandi una missiva per una partita, e io mi rendo disponibile come se niente fosse..” Scuote la testa con fare vezzoso.
“Ok, capo!”

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